Ricerca congiunta sulle larve di tonno nelle aree di deposizione siciliane e levantine: strategie di campionamento e metodologie di analisi dei dati (SILEV)

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TITOLO: Ricerca congiunta sulle larve di tonno nelle aree di deposizione siciliane e levantine: strategie di campionamento e metodologie di analisi dei dati (SILEV)

AUTORITÀ EROGATRICE FINANZIAMENTO: CNR

RIFERIMENTO BANDO: Accordo internazionale bilaterale CNR/TUBITAK (Italia-Turchia)

CODICE IDENTIFICATIVO: Prot. N. 0113225 del 04/04/2024

FINANZIAMENTO TOTALE: 12000 euro

QUOTA ISMed: 12000 euro

COORDINATORE DI PROGETTO: Marco Torri (Italia) e Sinan Mavruk (Turchia)

RESPONSABILE SCIENTIFICO ISMed: Marco Torri

PARTNER: CNR-ISMed; Çukurova University; Mediterranean Fisheries Research, Production and Training Institute (MEDFRI)

PERSONALE ISMed COINVOLTO: Angela Cuttitta, Marianna Musco, Tiziana Masullo, Marilena Di Natale, Vito Pipitone

Data di INIZIO: 01/04/2025

Data di FINE: 31/03/2027

Parole chiave: Ittioplancton; Atlantic Bluefin Tuna; Mar Mediterraneo; Analisi genetiche; Larval index.

Settore disciplinare:

  • Principale: LS8 – Environmental Biology, Ecology and Evolution
  • Secondari: LS2 – Genetics, Genomics, Bioinformatics PE10 – Earth System Science

Descrizione del progetto

Il progetto SILEV affronta le principali lacune conoscitive sull’ecologia e la struttura di popolazione del tonno rosso (Thunnus thynnus) nel Mediterraneo, con l’obiettivo di supportare una gestione sostenibile della specie e analizzare le aree di riproduzione del Mediterraneo centrale e orientale (Sicilia e Levante) e i processi di reclutamento, ancora caratterizzati da incertezze. Il progetto si basa sulla collaborazione tra gruppi di ricerca italiani e turchi e sull’adozione di approcci metodologici integrati e innovativi.

Obiettivi

Gli obiettivi specifici mirano a: standardizzare i protocolli di campionamento dell’ittioplancton; migliorare i criteri di identificazione delle larve di tunnidi; applicare tecniche genetiche volte all’identificazione degli stadi precoci (uova e larve) e allo studio della struttura di popolazione; sviluppare indici di abbondanza larvale indipendenti dalla pesca; rafforzare la cooperazione scientifica tra Mediterraneo centrale e orientale.

Attività

Le attività integrano approcci ecologici, genetici e oceanografici, e comprendono campagne oceanografiche nelle aree di riproduzione, analisi di serie storiche di dati, attività di laboratorio per identificazione morfologica e genetica, e workshop congiunti tra partner italiani e turchi per armonizzare protocolli e procedure. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo e alla validazione di modelli per la stima della biomassa riproduttiva.

Risultati attesi e avanzamento della conoscenza

I risultati attesi includono l’elaborazione di protocolli standardizzati a scala mediterranea, nuovi indici di abbondanza larvale, e un avanzamento delle conoscenze sulla struttura di popolazione dei tonni. Il progetto fornirà strumenti utili a rafforzare la cooperazione internazionale, contribuendo alla produzione di risultati scientifici ad alto impatto, con ricadute dirette sulle strategie di gestione e conservazione delle risorse marine nel Mediterraneo, in linea con gli obiettivi della Blue Growth.

Ruolo dell’istituto nel progetto

L’Istituto svolge un ruolo centrale nel coordinamento delle attività scientifiche e nello sviluppo delle metodologie condivise per lo studio degli stadi precoci dei tunnidi nel Mediterraneo. In particolare, contribuisce alla progettazione e realizzazione delle campagne oceanografiche nell’area del Mediterraneo centrale, con un focus sulle acque siciliane, e mette a disposizione una consolidata serie storica di dati ittioplanctonici.

Tra le principali responsabilità rientrano la standardizzazione dei protocolli di campionamento e conservazione dei campioni, il supporto alla definizione di criteri tassonomici per l’identificazione larvale e lo sviluppo di analisi genetiche applicate a uova e larve. L’Istituto è inoltre coinvolto nell’elaborazione di indici di abbondanza larvale indipendenti dalla pesca, fondamentali per la valutazione degli stock.

Attraverso queste attività, l’Istituto contribuisce in modo significativo all’avanzamento delle conoscenze scientifiche e al rafforzamento delle basi tecniche per una gestione sostenibile delle risorse marine, promuovendo al contempo la cooperazione internazionale tra i partner di progetto.

Ultimo aggiornamento

20 Aprile 2026, 16:06