Unità Organizzativa Secondaria (UOS) di Palermo

presso Università LUMSA

Via Filippo Parlatore, 65 - 90145 Palermo

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Partita IVA 02118311006

Codice Fiscale 80054330586

Sede ISMed presso la LUMSA di Palermo

 

Nell’ambito delle grandi aree tematiche che caratterizzano la missione scientifica dell’Istituto di Studi sul Mediterraneo, anche la Sede Secondaria di Palermo segue un approccio interdisciplinare, mettendo in relazione scale spaziali e temporali molteplici e complementari per ricostruire i processi che sostengono il funzionamento economico, sociale e ambientale del Mediterraneo. La collaborazione di una comunità eterogenea di ricercatori e la disponibilità di strumentazioni scientifiche fornisce infatti la base di supporto alle decisioni socio-politiche, per favorire una crescita economica sostenibile ed equilibrata, uno sviluppo permanente del capitale umano disponibile, una mobilità dei fattori razionale, un’ottimale gestione e protezione dei mari in chiave di crescita blue.

La Sede Secondaria di Palermo arricchisce la missione dell'ISMed con specificità che permettono di tradurre al meglio le conoscenze scientifiche a sostegno dell’attuazione d’importanti Direttive Europee sulle tutele ambientali in Italia, e contribuiscono ad aumentare la consapevolezza dei fattori e delle dinamiche del cambiamento globale dalla Rivoluzione Industriale ad oggi, su scala Mediterranea.

Tenuto conto di una presenza marcatamente eterogenea dal punto di vista scientifico disciplinare dei ricercatori che afferiscono alla Sede Secondaria di Palermo, anche le dimensioni di ricerca attorno a cui ruotano i progetti della Sede Secondaria presentano una naturale eterogeneità.

Economia e divari territoriali

Le ricerche su questi temi forniscono chiavi interpretative nuove allo studio delle dinamiche dello sviluppo economico e dei divari territoriali, siano essi interni ad un singolo paese (come nel caso del Mezzogiorno d’Italia) che fra diversi paesi del Mediterraneo. In questa prospettiva, gli studi riguardano i processi di accumulazione di capitale fisico e umano, il ruolo delle istituzioni e delle infrastrutture materiali e immateriali, l’utilizzo dell’ambiente.

Per cogliere le ragioni dei divari in termini di efficienza e produttività, le attività di ricerca sono indirizzate a studiare la capacità innovativa delle imprese (anche in termini di responsabilità sociale), le dotazioni dei territori (quali l’educazione, la cultura, la salute, il benessere emotivo), la gestione dei beni comuni e delle risorse collettive.

Il capitale umano rappresenta un aspetto fondamentale per la crescita di ogni economia e per lo sviluppo dell’intera area mediterranea. Per tale ragione, un’attenzione particolare verrà posta agli studi sulle performance e sulle loro determinanti.

Migrazioni umane interne e internazionali

L'attività di ricerca mira ad analizzare, in una prospettiva integrata, i fenomeni migratori e le loro dinamiche. Il caso dei paesi Europei è estremamente ricco di spunti e di prospettive, soprattutto negli anni più recenti, poiché convivono e si stratificano simultaneamente emigrazioni, immigrazioni, migrazioni interne e migrazioni di ritorno. Le attività di ricerca si sviluppano in una prospettiva fortemente interdisciplinare e puntano alla collaborazione tra studiosi di demografia, statistica, economia, sociologia, storia e biologia. L’obiettivo è comprendere le ragioni degli attuali fenomeni migratori e gli effetti della distribuzione migratoria sugli scambi commerciali internazionali e sulla trasformazione economica e sociale dei territori.

Tecnologie informatiche in ambiti socio-economici e culturali

L’uso delle nuove tecnologie è fondamentale non solo per lo sviluppo di nuovi e più efficienti metodi di produzione di merci e servizi, ma anche perché permette alla ricerca stessa di evolversi e sviluppare nuovi mezzi di indagine e verifica. L’applicazione di nuovi metodi di indagine e nuovi strumenti tecnologici può certamente delineare nuove prospettive interpretative dei fenomeni socioeconomici nell’area del Mediterraneo. Vista la crescente disponibilità di open data anche per i paesi della sponda sud e la diffusione di dati che provengono dalle piattaforme digitali e social, la ricerca socio-economica richiede metodi di indagine e di gestione dati sempre più ricche e articolate. Le ricerche su questi temi, quindi, supportano tutte le attività di ricerca dell’Istituto e nel contempo hanno come obiettivo lo studio del ruolo delle infrastrutture informatiche e di rete nello sviluppo socio-economico di un paese o di un’area.

Territorio, ambiente e società

Le attività di ricerca si concentrano sull'analisi dei processi che hanno indotto la trasformazione degli ambienti terrestri e marini, in un arco temporale lungo. Il focus dei progetti che afferiscono a questa linea riguarda la ricostruzione dei regimi climatici del passato a varie scale temporali, lo studio delle interazioni terra/mare e la valutazione degli effetti dei cambiamenti climatici su ecosistemi, biodiversità, salute e società nel Mediterraneo.

Il sistema di archivi e i risultati scientifici costituiscono un data-base per la ricerca, per le applicazioni di salvaguardia ambientale e per la valutazione degli effetti dei cambiamenti climatici, in grado di fornire supporto ai decisori per la definizione di politiche economiche, sociali, ambientali e climatiche basate sulla conoscenza e per lo sviluppo di strategie di adattamento.

In particolare, lo studio della struttura, del funzionamento e dell’evoluzione degli ecosistemi, per la salvaguardia e la conservazione della biodiversità è condotto attraverso un approccio multidisciplinare fra ricerca paleoecologica, ecologica di lungo termine, valorizzazione delle collezioni naturalistiche e sviluppo di sistemi osservativi socio-ecologici.

Biologia, Biotecnologie e sviluppo economico

Le ricerche in questi settori studiano il mare e la biodiversità marina come risorsa. L’interazione fra biologia, oceanografia, ecologia marina e molecolare per l’analisi dello stato, della struttura e del funzionamento degli ecosistemi marini Mediterranei e dei cambiamenti nel biota consentono lo studio dell’ambiente marino come fattore di sviluppo economico e sociale con particolare attenzione ai servizi ecosistemici e alle aree protette. Sulla base delle Direttive comunitarie per la conservazione dei delicati ecosistemi mediterranei, gli studi fanno riferimento ai temi della conservazione e gestione delle risorse marine e terrestri e alla tutela della biodiversità. Inoltre, l'analisi filogenetica e la filogeografia vengono utilizzate per studiare la divergenza di specie marine appartenenti a diversi phyla. In tale contesto si inserisce l’applicazione di metodologie, opportunamente sviluppate su base morfologica, biomolecolare, genetica e biochimica per la discriminazione di stock, finalizzate alla gestione sostenibile delle risorse biologiche, la tracciabilità e rintracciabilità degli organismi mediterranei, l’identificazione e caratterizzazione di nuove molecole bioattive per applicazioni in campo ambientale, sanitario, alimentare, sensoristico e biomedico.

Reti di Collaborazioni:

Sul fronte internazionale, la Sede Secondaria di Palermo conta sulle seguenti collaborazioni:

  • Food and Agriculture Organization (FAO) of the United Nations
  • United Nations Children's Fund (UNICEF) of the United Nations
  • The Mediterranean science commission (CIESM)
  • The International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas (ICCAT)
  • Columbia University (New York, Tunisi)
  • Universidad de Deusto (Bilbao)
  • Istituto Espanol de Oceanografia (IEO Malaga, Vigo, Baleari)
  • Institut National des Sciences et Technologies de la Mer (INSTM)
  • Université de Sfax
  • National Council for Scientific Research of Lebanon (CNRS-L)
  • Marine Biology Research Centre, Tajura, Tripoli, Libya (MBR)
  • Ministry for Sustainable Development, the Environment and Climate Change-Department of Fisheries and Aquaculture (MSDEC-DFA), Marsa, Malta
  • University of Belgrade (Belgrado)
  • École d'Ingénieurs en informatique et prévention des risque (Saint Barthelemy D’Anjou)
  • Shemyakin-Ovchinnikov Institute of Bioorganic Chemistry (Russian Federation)
  • Institute of Molecular Medicine (Russian Federation)
  • Sechenov First Moscow State Medical University (Mosca)
  • LUMSA Università (Roma, Palermo)
  • Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano)
  • Università degli studi di Palermo (DEMS, DISTEM, STEBICEF, DiFC)
  • Università di Urbino “Carlo Bo” (DiSPeA)
  • Università degli studi di Firenze (DISEI)
  • Istituto Superiore di Sanità
  • INGV (Pisa, Palermo)
  • Agenzia Regionale per le Protezione dell’Ambiente (ARPA Sicilia)
  • Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
  • Stazione Zoologica Italiana Anthon Dorn

Partecipazione a network di ricerca sul Mediterraneo:

  • Towards the definition of a EuroMarine Strategic Agenda Enhancement of Human Resources to support Blue Growth sectors (EHUSEA)
  • European Marine Research Network (EUROMARINE)

 

Personale afferente

Nome Qualifica Sede Telefono Email
Bennici Carmelo Daniele CTER Palermo +390916810761 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Bonomo Sergio Ricercatore Palermo +390916810761 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Cuttitta Angela Ricercatore Palermo +390916810761 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Masullo Tiziana Ricercatore Palermo +390916810761 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Musco Marianna Ricercatore Palermo +390916810761 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pipitone Vito Ricercatore Palermo +390916810761 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

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