Responsabile: Angela Cuttitta

 

Fondi esterni: finanziato dal Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea della Regione Sicilia, sul PO FEAMP 2014/2020, misura 1.40 

Parole chiave: pesca, plastica

 

Abstract

Il progetto Pescaplastica ha come obiettivo quello di sviluppare un modello virtuoso di gestione e utilizzo dei rifiuti marini, dando pieno compimento ed attuazione al concetto di economia circolare.

Il progetto è rivolto all'utilizzo delle marinerie nel presidiare e contribuire alla raccolta del Marine Litter, partendo dall'idea che i rifiuti rappresentano una risorsa preziosa anche nel campo della produzione energetica.

In questa prospettiva, il progetto prevede la realizzazione di un impianto di pirolisi su piccola scala che permetta di elaborare rifiuti di plastica misti a basso intervento di differenziazione e di pre-trattamento per ottenere liquido idrocarburico costituito da "polimeri base", da riconvertire in surrogati di benzina o gasolio.

Tramite un simile impianto sarà possibile realizzare azioni di potenziamento delle attività in banchina che, mediante un sistema locale di governance dei rifiuti, possano generare meccanismi utili ad affrontare i problemi legati allo smaltimento del materiale sbarcato, promuovendo contemporaneamente a livello territoriale un interessante spin-off economico-produttivo.

 

Obiettivi specifici

Il progetto si pone i seguenti obiettivi specifici:

  • sensibilizzare ed informare gli operatori della pesca sulle opportunità connesse allo sviluppo delle filiere della "pesca delle plastiche" coerentemente al concetto di Blue Economy;
  • potenziare le conoscenze, le abilità e le competenze degli operatori della pesca coinvolti nelle attività di creazione, gestione e promozione delle filiere della "pesca delle plastiche";
  • individuare, mediante il coinvolgimento degli operatori della pesca, le aree di accumulo delle plastiche anche nell'ottica di quantificare i detriti potenzialmente prelevabili mediante le attività di pesca;
  • ottimizzare ed ingegnerizzare le fasi di gestione a bordo (stivaggio, manipolazione, classificazione) dei rifiuti pescati in mare e quelle di raccolta/smaltimento a terra per renderle compatibili con le attività di riciclo/recupero già presenti sul territorio;
  • sperimentare la valorizzazione delle plastiche derivanti dalla pesca in mare, mediante l'attivazione di un impianto di pirolisi su piccola scala, monitorandone la sostenibilità economica ed ambientale e valutando gli accorgimenti necessari all'integrazione con le prassi di governance dei rifiuti attuata a livello comunale.

 

Partenariato

ISMed-CNR, sede di Palermo (capofila)

IPCB-CNR, sede di Catania

LUMSA Università, dipartimento di Palermo

CSR Pesca

OP di Trapani e Isole Egadi

Greenertech Srl

 

Responsabile scientifico

Dott.ssa Angela Cuttitta, ISMed-CNR

 

Link al CNR Sede centrale:

https://comunicazione.cnr.it/news/408/partito-il-progetto-pescaplastica

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