Webinar sulla piattaforma INDIRE
(Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione, Ricerca Educativa)

Come difendere e promuovere la sanità dei popoli
Riflessioni su strategie e interventi contro le epidemie nel Mezzogiorno tra Medioevo ed età moderna

lunedì 18 maggio dalle 15.00 alle 16.00

 

 

 

 

COME PARTECIPARE:

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OBIETTIVO DEL WEBINAR: Attraverso il racconto di storici del CNR il webinar ha l'obiettivo di far conoscere le strategie e gli interventi messi in campo tra Medioevo ed Età moderna per rispondere alla paura del contagio nel Mezzogiorno, rispondendo alle domande che saranno rivolte dai partecipanti.

Moderatore: Paola Avallone, Dirigente di Ricerca CNR, esperta di Storia Economica del Mezzogiorno (CNR-ISMed)
Relatori: Amedeo Feniello, Ricercatore dell'Università degli Studi dell'Aquila, esperto di Storia Medievale
Raffaella Salvemini, Primo Ricercatore del CNR, esperta Storia Economica del Mezzogiorno (CNR-ISMed)

DESCRIZIONE DEL WEBINAR. L’emergenza Covid ha mostrato quanto l’intero globo fosse impreparato e incapace ad affrontare l’attacco di un nemico invisibile. In pochi mesi abbiamo condiviso l’impotenza e ridimensionato quel sentimento diffuso di autosufficienza e autocontrollo da superpotenza. Al senso di onnipotenza è subentrato lo sconforto che ha unito l’uomo comune allo scienziato chiamato quest’ultimo a fornire strumenti a quella politica che ha ridimensionato gli investimenti e ogni strumento per l’attuazione di un piano sanitario ordinario e non invece straordinario ed emergenziale come quello che aveva prodotto milioni di vittime nei secoli passati.

“Come difendere e promuovere la sanità dei popoli” è una domanda che risale agli anni quaranta del Settecento ed è rivolta allo Stato borbonico al fine di vigilare, conservare ma, soprattutto, prevenire ogni epidemia. L’autore è Carlo Antonio Broggia, non un medico ma un economista, un mercante, un esperto di questioni politiche e finanziarie, che si rese conto di quanto fosse importante la salute pubblica per la popolazione di uno dei più grandi stati della penisola italiana. Il nemico ancora in agguato era la peste. In assenza di un piano per la sanità pubblica cosa consigliava Broggia? In primo luogo controllare le frontiere di terra e di mare; applicare l’isolamento, oggi meglio conosciuto come distanziamento sociale;  imporre la quarantena; selezionare una classe politica incorruttibile nella rigida applicazione delle regole. Sia in presenza che in assenza di un welfare state le emergenze si combattano con gli strumenti della politica. Naturalmente non mancavano gli ospedali/ospizi ma erano poco sicuri sul piano dell’igiene.  Nelle città e nei piccoli centri rurali accoglievano soprattutto i meno abbienti mentre nobili e borghesi si curavano nelle loro case. Prima della costruzione del welfare state alla fine dell’800 gli ospedali furono più espressione di un sistema di beneficenza e assistenza che di cura.

Amedeo Feniello (medievista) e Raffaella Salvemini (modernista) rispondono alle domande di Paola Avallone (storica dell'economia) che, nei panni della cronista, ci accompagna in un confronto sull’emergenza sanitaria dalla peste nera del 1348 fino alla fine del Settecento, quando il batterio della peste rallenterà i suoi attacchi lasciando il testimone a un nuovo flagello: il batterio del colera.

Il webinar è aperto al pubblico

INFO E CONTATTI:

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