È stato pubblicato il n. 92 della rivista Meridiana.  Rivista di storia e scienze sociali.

L'ultimo numero della rivista diretta da Gabriella Corona e Rocco Sciarrone, è dedicato al tema "Migrazioni e fascismo" e ospita un saggio di Stefano Gallo dal titolo "Migrazioni interne al Meridione e politiche della mobilità tra le due guerre".

 

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Sinossi

Il periodo tra le due guerre mondiali segna per l’Italia la fine dell’emigrazione di massa. Ma nell’arco di un trentennio i flussi migratori non si trasformarono solo nel senso di una riduzione del numero di partenti. A cambiare furono anche le traiettorie. Le nuove restrizioni stabilite dai paesi d’immigrazione e l’avvento del regime fascista ridisegnarono i percorsi degli emigranti italiani, limitandone fortemente il diritto alla mobilità. Dopo aver raccolto in un primo tempo l’eredità dei governi liberali, dalla fine degli anni venti Mussolini inaugurò una nuova politica migratoria, in linea con la politica demografica del regime e rinsaldando il nesso fra emigrazione e politica estera. L’emigrazione, già definita da Mussolini una «necessità fisiologica» per gli italiani, divenne, ha scritto João Fàbio Bertonha, «un male cui preferire la colonizzazione interna e quella dell’Impero».
L’emigrazione degli italiani durante il fascismo è stata ampiamente indagata dalla storiografia, invece il contributo che vi ebbero i meridionali presenta a tutt’oggi zone d’ombra. Eppure, come si vedrà in questo fascicolo di «Meridiana», il Sud fu tra i maggiori protagonisti dei nuovi orientamenti. Quanto, la crisi tra le due guerre e le restrizioni all’immigrazione, limitarono le possibilità di espatrio delle popolazioni del Mezzogiorno d’Italia? Nei radicali cambiamenti intervenuti nella struttura dei flussi migratori, quale fu l’effettivo peso delle nuove politiche migratorie del regime? Una specifica ricaduta sui meridionali ebbe comunque il nodo complesso della nazionalizzazione fascista degli emigrati: quanto la loro identità di italiani venne costruita dal fascismo e quanto invece vi sopravvissero tratti regionali e locali proiettati nelle «piccole patrie» sorte all’estero, a seguito dei nuovi insediamenti migratori?
I contributi di questo numero intendono dare una risposta a questi interrogativi. Sono infatti analizzati i temi della continuità delle catene migratorie tra Sicilia e Stati Uniti tra le due guerre nel contesto delle nuove politiche migratorie americane e italiane; la relativa «meridionalizzazione» dei flussi verso la Francia e l’impatto del fascismo sugli insediamenti migratori; le traiettorie delle migrazioni interne dei meridionali, evidenziando il rapporto fra chiusura delle frontiere americane e nuova mobilità interna. La questione delle comunità italiane all’estero è poi affrontata focalizzando l’attenzione anche sulle relazioni fra politica estera fascista e riorganizzazione dei flussi migratori, osservando la situazione dei meridionali in Tunisia, ma anche gli spostamenti di manodopera meridionale nel Terzo Reich, iniziati alla fine degli anni trenta in parallelo con il consolidarsi dell’alleanza tra Mussolini e Hitler.

 

Indice

 

    Giovanna D’Amico e Manoela Patti, Introduzione - Open access

    Manoela Patti, Un ponte ancora aperto? Alcune note sull’emigrazione siciliana verso gli Stati Uniti durante il fascismo

  1. Introduzione
  2. Emigrazione e politica estera. Gli Usa e l’Italia negli anni venti
  3. L’emigrazione siciliana negli anni venti
  4. La svolta degli anni venti
  5. Siciliani all’estero
  6. Conclusioni

    Pietro Pinna, I migranti meridionali in Francia tra le due guerre mondiali

  1. Introduzione
  2. I meridionali nell’arcipelago italiano in Francia
  3. Pugliesi e siciliani a Grenoble
  4. L’associazionismo meridionale in Francia
  5. Conclusioni

    Valeria Deplano, Verso l’Africa? Le migrazioni interne in periodo fascista e la (mancata) mobilità coloniale dei sardi

  1. Introduzione
  2. L’emigrazione sarda tra Otto e Novecento
  3. Mobilità e colonizzazioni interne nel progetto fascista
  4. La Sardegna fascista: bonifiche, disoccupazione e migrazioni
  5. La migrazione verso le colonie
  6. I sardi in divisa
  7. Conclusioni. La mancata mobilità coloniale dei sardi come elemento di un progetto

    Salvatore Speziale, Più a Sud del nostro Sud: spunti e problemi per lo studio dell’emigrazione italiana in Africa mediterranea tra le due guerre

  1. L’Africa mediterranea tra emigrazione e colonizzazione
  2. Tempi, cause e modi
  3. Numeri e luoghi
  4. Tra fascismo e antifascismo, tra colonizzatori e colonizzati
  5. Verso il tramonto della presenza italiana

    Giovanna D’Amico, Gli spostamenti di manodopera meridionale nel Terzo Reich attraverso gli esempi calabrese e siciliano

  1. Introduzione
  2. 1938-39. La situazione economica
  3. 1938-39. Le migrazioni in Libia e in Germania
  4. 1940. Le prime partenze per il Reich
  5. 1941. L’intensificazione delle partenze per il Reich
  6. 1942-43. Riflussi e fine del reclutamento per il Reich
  7. Conclusioni

    Stefano Gallo, Migrazioni interne al Meridione e politiche della mobilità tra le due guerre

  1. Mobilità e fascismo: la svolta degli anni venti
  2. Un Mezzogiorno immobile? Un quadro generale di bassa mobilità
  3. Mobilità meridiane: i tasselli di un puzzle
  4. L’evoluzione delle politiche

    Saggi

        Antonio Famiglietti, Dal conflitto alla regolazione nel commercio. La parabola della Filcams-Cgil (1960-85)

  1. Il sindacato dei servizi
  2. Materie del conflitto
  3. Il picco e lo scambio sociale
  4. Lo sviluppo delle relazioni industriali
  5. Conclusioni

        Alessia Masini, L’Italia del «riflusso» e del punk (1977-84)

  1. Il dondolio del «riflusso»
  2. Il «riflusso». Radici ed evoluzioni del termine
  3. Sulla «scomparsa» dei giovani e sulla «fine» dei movimenti
  4. Il momento del punk

        Cristopher Cepernich, Davide Pellegrino, Antonio Cittadino, Come votano le periferie? La «terza città» alle elezioni comunali di Torino 2016

  1. Introduzione
  2. Privazione relativa e marginalità percepita all’origine delle periferie elettorali
  3. L’ipotesi semplificatrice delle due città
  4. La «terza città»: quale centro, quale periferia?
  5. La fine di un ciclo politico tra marginalità reale e marginalità percepita
  6. Conclusioni

    Cronache meridiane

        Florian Meier, Deindustrializzazione: le trasformazioni strutturali del Nordovest e della Ruhr in prospettiva comparata

  1. Metodologia e storiografia
  2. Relazioni industriali e movimenti sociali
  3. Risposte politiche
  4. Problematiche ambientali
  5. Storie urbane
  6. Culture storiche
  7. Conclusioni

    Gli autori di questo numero

    Summaries

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