Apre al pubblico un portale creato dal CNR per lo studio della "lineare B", l'antico sistema di scrittura in uso in Grecia alla fine dell’Età del Bronzo (XIV-XIII sec. a.C.). Si tratta di una scrittura, come il cuneiforme e il geroglifico, basata sull’uso di segni logografici (parole) e sillabici (suoni). I testi sono prevalentemente di carattere economico e costituiscono una delle fonti principali per lo studio della cosiddetta “civiltà micenea".

 

 

 

Grazie al progetto LIBER-Linear B Electronic Resources del CNR, oggi uno speciale motore di ricerca consente di interrogare con estrema facilità una banca dati in continuo aggiornamento. Attualmente, LiBER contiene i testi di Cnosso, Micene, Tirinto e Midea, ma nuove iscrizioni provenienti da altri siti saranno presto rese disponibili.

Sul sito recentemente aperto al pubblico (liber.cnr.it) è possibile sin da ora fare ricerche e analizzare testi redatti nel  più antico dialetto greco finora conosciuto: un patrimonio messo a disposizione non solo di studiosi ed esperti, ma anche di studenti, appassionati e cultori della materia.

La base di dati contiene le trascrizioni dei testi in lineare B e le relative immagini, arricchite da informazioni sugli scribi, sui luoghi di ritrovamento dei documenti, sulle loro cronologie e sui rispettivi luoghi di conservazione. L'obiettivo finale è quello di realizzare un'edizione elettronica completa di tutti i testi micenei ad oggi conosciuti, per mettere a disposizione di tutti un incredibile patrimonio che può rivelarci ancora molto di questa antica civiltà.

Le funzionalità integrate nel sistema permettono di eseguire ricerche testuali anche molto complesse e di presentare i risultati sotto forma di indici o di liste di documenti, consentendo inoltre la visualizzazione dei luoghi di ritrovamento grazie ad una potente interfaccia Web-GIS. Si può quindi entrare virtualmente all'interno dei palazzi per apprezzare a pieno la complessa organizzazione amministrativa dei loro uffici. Al tempo stesso, grazie ad un sofisticato sistema di geo-localizzazione, LiBER consente agli utenti di esplorare in presenza i siti archeologici da cui provengono i testi, arricchendoli in modo virtuale delle informazioni contenute nella base di dati.

Il progetto LIBER-Linear B Electronic Resources https://liber.cnr.it/ è stato sviluppato da Francesco Di Filippo (Istituto di Studi sul Mediterraneo, CNR-ISMed) e da Maurizio Del Freo (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, ISPC).

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