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Responsabile: Salvatore Capasso

Abstract

Il Mediterraneo è uno spazio di relazioni tra paesi che presentano forti differenziali di crescita, di sviluppo economico e di democrazia. Dunque, come in un microcosmo, la regione mediterranea riflette le grandi sfide del nuovo millennio: crescita demografica, disoccupazione, migrazioni, riforma delle politiche di welfare, contrasto delle povertà, effetti del cambiamento climatico, gestione dei conflitti per il controllo delle risorse naturali nel versante meridionale e orientale del bacino. Le istituzioni e la qualità della governance giocano un ruolo centrale nell’affrontare queste sfide perché la corruzione, le posizioni di rendita, la presenza di un’amministrazione pubblica incapace di garantire trasparenza, equità e pari opportunità sociali e di genere, ostacolano la crescita e lo sviluppo socio-economico in tutti i paesi del Mediterraneo. Analogamente, nell’area il funzionamento dei mercati reali e finanziari differisce da paese a paese e da regione a regione, con il risultato di generare grandi disparità nell’efficienza con la quale le imprese operano e i mercati allocano le risorse, e di converso, forti specializzazioni di settore e di prodotto. Tali disparità rappresentano, tuttavia, anche grandi opportunità di scambio e di crescita per tutti i paesi dell’area. L’attività di ricerca della linea analizza, ad ampio spettro, i processi di governance e istituzionali nei paesi del Mediterraneo e le intersezioni di questi con i meccanismi che regolano il funzionamento dei mercati e delle singole imprese. Con lo scopo ultimo di evidenziare i limiti allo sviluppo dei paesi della riva sud ed est e di suggerire ricette per rivitalizzare la crescita anemica dei paesi della riva nord, le attività della linea si inseriscono nel dibattito in corso sulla necessità di ripensare la governance nel Mediterraneo, con particolare riferimento alle politiche comunitarie, alla riduzione dei divari territoriali e alla sicurezza.

Obiettivi

La linea si pone, a livello macroeconomico, l’obiettivo di studiare i processi di formazione delle istituzioni e il funzionamento dei mercati nei paesi dell’area, a livello microeconomico, l’obiettivo di verificare in che modo le scelte ottimali degli operatori di mercato, imprese e individui, siano influenzate da specifici fattori istituzionali e di governance. Pertanto, se da un lato le attività della linea sono dirette a studiare, tra gli altri, le riforme politiche e istituzionali in atto all’interno dei paesi mediterranei, l’impatto di queste sui sistemi economico-sociali, le politiche di coesione sociale e territoriale, il funzionamento delle istituzioni nazionali e locali; dall’altro, le attività mirano ad analizzare come questi fattori influenzano il funzionamento dei mercati, e di conseguenza le scelte strategiche delle imprese e dei consumatori. In particolare, le attività di ricerca si concentrano sullo studio dei problemi relativi alla logistica e all’implementazione delle nuove tecnologie in settori chiave come quello sanitario. Lo scopo ultimo è contribuire a delineare politiche di intervento efficaci ed equilibrate da un punto di vista sociale. Infatti, attraverso un approccio interdisciplinare e olistico, le ricerche si focalizzano anche su questioni di welfare e utilità sociale. Allo scopo di individuare i fattori che sono alla base dei movimenti migratori in ambito regionale, la linea studia la transizione demografica, il mercato del lavoro, le politiche di riforma del welfare e di contrasto della povertà. Il problema della povertà nel Mediterraneo è analizzato non in senso strettamente economico, ma come esclusione dalle opportunità (di istruzione, di lavoro, di tutela della salute) che colpisce trasversalmente aree territoriali, gruppi sociali e categorie meno tutelate, come i giovani e donne. Un aspetto centrale delle ricerche è l’analisi del ruolo dell’ambiente nei processi di sviluppo. Cambiamento climatico, degrado del suolo, penuria idrica, sono fattori destinati a condizionare le prospettive di crescita dei paesi dell’area, ad incidere sulle condizioni di vita delle popolazioni più povere e vulnerabili e ad alimentare flussi migratori. Un focus geopolitico è dedicato alle politiche di gestione delle risorse naturali e al conflitto tra paesi del Nord Africa e del Medio Oriente in relazione all'obiettivo strategico della sicurezza idrica e alimentare.

Attività

Le attività di ricerca si sviluppano attraverso la costruzione di modelli teorici e indagini empiriche basate su dati aggregati, sondaggi e analisi on the field. Nello specifico le attività della linea sono le seguenti: raccolta ed elaborazione dei dati socio-economici sui paesi del bacino del Mediterraneo; studi sulle trasformazioni delle economie del Mediterraneo in prospettiva storica e contemporanea; analisi del quadro delle politiche di coesione europee; analisi dell’evoluzione della politica euromediterranea dell’Unione europea; ricerche sulla transizione demografica, politica ed economica nei paesi del Nord Africa e del Medio Oriente; studio dell’impatto socio-economico e culturale delle migrazioni in ambito mediterraneo; studi sulla governance ambientale con particolare riferimento al cambiamento climatico e alle strategie di prevenzione e contrasto dei rischi ambientali; focus geopolitico sui conflitti per il controllo delle risorse naturali in relazione all'obiettivo strategico della sicurezza idrica e alimentare. Le attività sono anche di tipo divulgativo: la linea di ricerca è attiva nell’organizzazione di conferenze e workshop a tema e collabora con scuole e enti istituzionali per lo sviluppo di policy.

Tematiche

Le tematiche affrontate sono molteplici e interconnesse. Di seguito si elencano i principali temi di ricerca:
analisi del ruolo che le istituzioni e i processi di governance hanno sugli equilibri di mercato e sull’allocazione delle risorse nel sistema economico;
assetti politici ed equilibri di mercato;
internazionalizzazione, innovazione e imprenditorialità;
determinanti della crescita e dello sviluppo economico;
capitale umano e migrazioni;
coesione sociale e politiche di welfare;
logistica e trasporti;
economia sanitaria;
nuove tecnologie e processi di digitalizzazione;
partenariato Euro-mediterraneo e rafforzamento della governance territoriale;
geopolitica delle risorse.

Contatti e collaborazioni

I contatti con università, istituzioni e centri di ricerca sono molteplici: Istituto Affari Internazionali (IAI), Istituto di Studi sulla Politica Internazionale (ISPI), Centro Studi Politica Internazionale (CeSPI), Università degli Studi di Salerno, Università di Bari, Università di Catanzaro, Università degli Studi Tor Vergata, Università degli Studi Federico II, Università degli Studi di Bologna,Università degli Studi di Napoli Parthenope, Sudi e Ricerche per il Mezzogiorno (SRM), École des Hautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS), Institut de Prospective Economique du Monde Méditerranéen (IPEMED), Center for Mediterranean Integration (CMI), Institut de la Mediterranée (IeMed), Economic Research Forum (ERF). Partecipazione a network di ricerca sul Mediterraneo: Forum Euroméditerranéen des instituts de Sciences Economiques (FEMISE), EuroMeSCo (the Euro-Mediterranean Study Commission), Sustainable Development Solution Network (SDSN), Euro-Mediterranean University (EMUNI), Unione delle Università del Mediterraneo (UNIMED), Federazione Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile e la Lotta contro la Povertà nel Mediterraneo-Mar Nero (FISPMED).

Principali prodotti collettivi di ricerca

Oltre ai numerosi lavori individuali e di gruppo su riviste e volumi, la linea produce diversi prodotti periodici tra cui il Rapporto sulle Economie del Mediterraneo (Mediterranean Economies) e un database sui paesi del Mediterraneo in collaborazione con l’UpM e con il Forum Euromediterranéen des Instituts des Sciences Economiques (FEMISE).